La Storia

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LA STORIA DEL CAFFE'

Fino al XIX secolo non era certo quale fosse il luogo di origine della pianta del caffè e, oltre all'Etiopia, si ipotizzava la Persia e lo Yemen.

Pellegrino Artusi, nel suo celebre manuale, sostiene che il miglior caffè sia quello di Mokha (città dello Yemen), e che questo sarebbe l'indizio per individuare il luogo d'origine.

Esistono molte leggende sull'origine del caffè.

La più conosciuta dice che un pastore chiamato Kaldi portava a pascolare le capre in Etiopia. Un giorno queste incontrando una pianta di caffè, cominciarono a mangiare le bacche e masticare le foglie. Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Vedendo questo il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta mangiati dal suo gregge, poi le macinò e ne fece un'infusione, ottenendo il caffè.

Un'altra leggenda ha come protagonista il profeta Maometto il quale, sentendosi male, ebbe un giorno la visione dell'Arcangelo Gabriele che gli offriva una pozione nera (come la Sacra Pietra della Mecca) creata da Allah, che gli permise di riprendersi e tornare in forze.

Esiste anche una leggenda che narra di un incendio in Abissinia di piante selvatiche di caffè che diffuse nell'aria il suo fumo per chilometri e chilometri di distanza.

ETIMOLOGIA DEL CAFFE'

La parola araba "qahwa", in origine, identificava una bevanda prodotta dal succo estratto da alcuni semi che veniva consumata come liquore rosso scuro, il quale, bevuto, provocava effetti eccitanti e stimolanti, tanto da essere utilizzato anche in qualità di medicinale.

Oggi questa parola indica, in arabo, precisamente il caffè.

Dal termine "qahwa" si passò alla parola turca Kahve attraverso un progressivo restringimento di significato, parola riportata in italiano con "caffè".

Questa derivazione è contestata da quanti sostengono che il termine caffè derivi dal nome della regione in cui questa pianta era maggiormente diffusa allo stato spontaneo, Caffa, nell'Etiopia sud-occidentale.

DIFFERENZA TRA ARABICA E ROBUSTA

Le principali differenze tra l’arabica e la robusta riguardano i luoghi di coltivazione, il gusto, la quantità di caffeina presente in ciascuna.

Il luogo di provenienza

La Coffea Arabica è originaria dell’Etiopia, del Sudan sud-orientale e del Kenya settentrionale, ma ad oggi è molto coltivata anche in America Latina. Attualmente rappresenta il 70% del caffè prodotto in tutto il mondo. La Coffea Robusta (o Coffea canephora) invece è originaria dell’Africa Occidentale ma attualmente viene coltivata soprattutto in Asia sudorientale.

Differenza tra i chicchi

I chicchi di arabica e di robusta possono facilmente essere distinti tra loro. I primi infatti presentano una forma allungata e ovale, mentre la robusta presenta chicchi più tondi.
Le due tipologie si differenziano sia per contenuto di caffeina sia di oli. L’arabica contiene il 18% di oli e un massimo di 1,7% di caffeina. La robusta invece ha il 9% di oli e fino al 2,8% di caffeina.

Differenza nel gusto e nella preparazione dell’espresso

Quando si prepara l’espresso con le due tipologie di chicchi di caffè la differenza si nota già dalla macinatura.
Per la robusta sarà necessario una macinatura più fine poiché presente chicchi più duri.
L’espresso fatto con la robusta sarà più corposo con crema spessa e presenterà un gusto più amaro e forte.
L’espresso con l’arabica invece è considerato più pregiato poiché avrà un sapore dolce, amaro in modo lieve e gradevole e leggermente acido ma con aroma, che lascerà un gradevole gusto anche dopo il caffè.

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